Mi riaffaccio a questo blog un po’ timidamente, dopo averlo usato in questi ultimi undici mesi come un salvagente, pronto a sorreggermi nei momenti di crisi d’astinenza dalla scrittura. A volte, mi è sembrato di galleggiare in un mare popolato da pesci di ogni specie e dimensione, perfino da qualche squalo pronto ad azzannare al primo momento di debolezza. Che poi per me la scrittura è anche un modo per parlare un po’ di me stessa, è il mio punto di vista sul mondo che mi circonda, il mio modo di raccontare una piccola porzione della realtà. Dunque, devo ammettere che in più di una occasione mi sono sentita sotto attacco. Paradossalmente perfino ora mi sento come uno di quei soldati che stanno in trincea, sì proprio ora che l’Unità è rinata. Chi l’avrebbe mai detto? Un giornale quando è morto è morto… E invece l’Unità, che era e resta il giornale di Gramsci, dal 29 giugno è tornata in edicola. Ancora una volta, è rinata. Una bella notizia. Bellissima notizia.

L’Unità è il mio giornale, ci ho lavorato per tanti anni ed ora sono tornata a scrivere su quelle stesse pagine. Oggi, certo, l’Unità è una Unità diversa. C’è chi l’ha amata da subito e chi invece la odia o la teme, tanto da non perdere occasione per bistrattarla, offenderla, insultarla. Io la mia Unità voglio difenderla e credo che non ci sia modo migliore per farlo se non quello di usare la strategia di sempre, cioè lavorando, esercitando questo mestiere con passione, inseguendo senza tregua le buone idee, difendendo sempre la propria autonomia. Dunque, mi rimbocco le maniche e mi immergo in questa battaglia con una promessa: di provare a riportare anche su questo blog, se non tutti, almeno alcuni degli articoli pubblicati sulle pagine della nuova Unità,  e magari aggiungendo anche qualche commento o altre notizie… Se vi accorgete che il blog non è abbastanza aggiornato non preoccupatevi, vorrà dire solo che sono talmente oberata di lavoro da non aver trovato il tempo per trasferire il pezzo online! Che poi io con la tecnologia non è che ci sia mai andata tanto d’accordo. Comunque tranquilli, sono anch’io su Faceboook ed ho perfino un account twitter. Quando si è in pista si balla. Ed io ballo (da sola)…

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