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Da 20 anni su Rai Radio2 va in onda una trasmissione radiofonica condotta da due pazzi scatenati, Antonello Dose e Marco Presta, che se ne inventano di tutti i colori pur di dare il buongiorno a milioni di italiani ogni volta in maniera sempre diversa e divertente, interpretando in chiave ironica i fatti della giornata. Stiamo parlando della mitica trasmissione Il Ruggito del Coniglio. Mitica perché sono in tantissimi a seguirla. Solo su Facebook c’è una comunità di oltre 318mila persone. Un successo che ha inizio il 2 ottobre del 1995 e che in questi anni ha coinvolto tanti artisti: da Max Paiella a Giancarlo Ratti, da Paola Minaccioni a Roberto Corradi, e poi tutti i musicisti, autentica colonna sonora di ogni puntata (il maestro Attilio Di Giovanni e i suoi Rabbits Alfredo Agli e Francesco Redig de Campos).

Ma quale sarà mai il segreto di tanto successo? «Grande botta di culo… si può dire?». Antonello Dose ci ride su e aggiunge: «Da buddista potrei dire che era nel nostro Karma». Può anche essere, ma senza le buone idee non si va da nessuna parte, quindi? «Quindi erano altri tempi… – racconta -. Io e Marco (Presta, ndr) ci conosciamo da quando eravamo adolescenti, frequentavamo la stessa parrocchia a Roma Sud, dove le nostre sorelle maggiori facevano le catechiste.  Siamo cresciuti in un mondo diverso.  Ci divertivamo a prendevamo in giro il parroco ed ad un certo punto ci siamo detti: ma perché non trasformare il gioco in lavoro? La vita è un susseguirsi di treni, o ci sali su o ci finisci sotto. La nostra fortuna è stata aver incontrato Enrico Vaime, che ci ha insegnato il mestiere. Un vero privilegio. Da lui ho imparato, per esempio, come passare velocemente dalla notizia alla battuta, è stato come apprendere un mestiere in bottega. E poi, poi io e Marco siamo dei gran lavoratori… Andiamo in onda con due tre cose scritte e poi si va a braccio. Prima però c’è un gran lavoro dietro: non molliamo mai finché non abbiamo delle cose davvero carine da proporre. Ecco, oggi è tutto è più difficile…».

Proprio per questo, per celebrare i 20 anni del Ruggito (già festeggiati il 2 ottobre con una speciale diretta in compagnia di tutti i volti protagonisti), la coppia di conduttori sceglie di guardare al futuro: «Dopo 20 anni di idee è arrivato il momento di crescere dei successori e dare una prospettiva ai giovani», spiega Antonello. Ma come? Inventandosi il primo e unico talent radiofonico che permetterà al vincitore di diventare speaker radiofonico per Radio2… Avete capito bene, il concorrente che riuscirà a sbaragliare tutti gli  altri verrà premiato con un contratto di lavoro!  «Di questi tempi non è male, è una grande opportunità e sono arrivate già tante cadidature, soprattutto dal Sud, molte dalla Puglia per esempio», ci anticipa Antonello.

Ma andiamo con ordine. Intanto il talent si chiama W Guglielmo Marconi («in omaggio alla prima trasmissione che io e Marco abbiamo fatto insieme e che evidentemente ci ha portato fortuna») e partirà il prossimo martedì, per proseguire fino a metà marzo quando verrà deciso chi sarà il vincitore. Le iscrizioni resteranno aperte fino a gennaio, basterà avere un’età compresa fra i 18 e i 35 anni e non aver mai partecipato a un talent per poter partecipare (info su coniglio.rai.it). Ma non era più semplice fare un’audizione? «Sì, in effetti… ma volevamo fare un gesto che mostrasse attenzione ai giovani. E comunque è un talent molto diverso da tutti gli altri. Rispetto a quelli televisivi, per esempio, non c’è tutta la fase di indottrinamento, come Elio in X Factor. Ma è differente anche rispetto alla Corrida, dove c’erano dilettanti allo sbaraglio (una volta partecipò, vincendo, anche mia madre!). Sono già arrivate centinaia di candidature, il 60% delle quali improponibili… Nei file audio o video c’è un po’ di tutto: dal tipo che suona la batteria con una mano e con l’altra si riprende alla ragazza che ci manda il provino per X Factor, fino al cinquantenne furbetto che decide di partecipare sperando che nessuno si accorga di avere più di 35 anni! Di sicuro c’è un’alta dose di follia in questi video. Nel 40% dei casi però si tratta di persone che hanno del ritmo, con una voce impostata perché magari hanno già fatto un po’ di radio. Ai giovani candidati viene chiesto di spiegare che tipo di rubrica farebbero in radio. La sorpresa è stata scoprire che i ragazzi preferiscono parlare di sport (braccio di ferro, per esempio), moda, fumetti, tecnologia, musica, poca politica… Si sono un po’ rotti della politica, sono delusi… Mi sarei aspettato più satira e un taglio più in linea con Il Ruggito del Coniglio. Il nostro approccio è : “stiamo ogni giorno in mezzo alla tragedia, però dobbiamo trovare la chiave giusta per sorridere».

Preparatevi, dunque, ai primi quattro scontri  e poi, dopo Natale, ai quattro successivi. E non è un modo di dire, “preparatevi”, perché sarà proprio il pubblico a decidere chi sarà il vincitore commentando sui social ed esprimendo la propria preferenza sul sito internet. «Lunedì incontreremo i primi due concorrenti dei 16 che saranno selezionati: hanno entrambi meno di 30 anni e sono disoccupati, sono un ragazzo veneto e una ragazza milanese. Chiederemo loro di affrontare in diretta tre prove: la prima prova sarà argomento a piacere come a scuola, la seconda richiederà il commento di una notizia curiosa, nella terza prova infine i concorrenti verranno messi in difficoltà per valutare la loro capacità di improvvisazione. Siamo molto emozionati anche noi. Il nostro motto è: se ce l’abbiamo fatta noi ce la potete far anche voi».

Che poi per apparire sempre in forma, brillanti, ironici, come appaiono i due “conigli” in trasmissione, non è sempre semplice, che si fa se è proprio una giornata no?  «Dovresti chiedere al mio pusher…», scherza Antonello. Ok, se invece non ti droghi, l’unica possibilità che resta è sfoderare tutte le capacità attoriali… «Eh si, io e Marco abbiamo fatto teatro per dieci anni e questo ci aiuta. Po in radio, rispetto alla tv, si è più liberi, quindi alla fine ce la suoniamo e ce la cantiamo. La radio coincide con noi stessi».

E da questo weekend i conigli nazionali Antonello Dose e Marco Presta sono in onda anche il sabato e la domenica.:«Il Ruggito del Coniglio sette giorni su sette. Non avete scampo».

(l’Unità, 22 novembre 2015)

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